AVANTY è il ritratto del surf moderno Italiano, è un movimento perpetuo che si identifica attraverso un portfolio di immagini e video innovativi.

Abbandonare gli schemi classici di questa epoca per giungere ad una percezione sensoriale estetica di cui spazio e tempo sono condizioni trascurabili.

È la traccia riflessa della nostra mente.

AVANTY è ricerca di nuovi stimoli, nuovi orizzonti, nuove concezioni... La nostra religione è evadere la normalità e creare spazi paralleli incentrati sulla visione.

AVANTY è un concetto che si traduce in un flusso ininterrotto di idee innovative provenienti da riders, fotografi, filmer, artisti e musicisti tra i più rivoluzionari e influenti del panorama Italiano.

"SEE THE FUTURE"

+Missing Visions+

19/07/2010 scritto da Avanty

ORE 12:00 ( Livorno )

<< I ricordi riemergono dalla nostra mente ed il passato si mostra a noi quando tutto ormai sembrava scomparso ! >> Read the rest of this entry »

❖ Expedition 0.4

05/07/2010 scritto da Avanty

LIGURIA Ore 04:00 PM

<< Un paese, le strade deserte, le pozzanghere e le fontane increspate dalle raffiche di vento, i gabbiani che dormono nelle foci dei fiumi, non volano, le onde si tramutano in una schiuma gialla che si perde fino all’orizzonte. Tempeste come quelle durano per giorni interi, sono capaci di fermare anche la città che non dorme mai. L’ autostrada è l’arteria della modernità; il suo traffico, è inarrestabile. Guidare un’auto, intravedendo solo l’orizzonte del mare lontano, a volte immaginando di vedere onde tra uno spartitraffico e l’altro, macinando chilometri di asfalto, tra gallerie e viadotti, che tagliano tutta la costa frastagliata. La Liguria, le sue baie e le sue acque profonde sono l’unico riparo. Qua il vento si tramuta in un leggero alito di terra, il sole fa l’occhiolino da dietro alle nuvole e di quella schiuma gialla che ricopriva il mare non resta che il ricordo. Due onde perfette rompono a duecento metri di distanza l’una dall’altra, non ci spaventa la potenza del mare, non ci preoccupa il fondale roccioso, l’incoscienza è il più grande pregio della giovinezza. I chilometri che ci separano da casa sono il nostro unico incubo. Durante il viaggio di ritorno, l’aria diventa calda, le persone a poco a poco si addormentano e la macchina torna dannatamente silenziosa.>> A.P Read the rest of this entry »

❖ The Vision Readers

26/04/2010 scritto da Avanty

Intervista a Nicola Bresciani ( a cura di Alessio Poli ).

<< Ama i disprezzatori, perchè sono loro i più grandi veneratori dell’ uomo.
Ama coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare.
Ama coloro che si sacrificano sulla terra per restare in eterno, solo loro hanno sconfitto la morte ed il tempo.
Ama colui che vive per conoscere.
Ama colui che ama le sue virtù.
Ama colui che non trattiene per se una sola goccia del suo spirito.
Ama l’ anima di chi non vuole ringraziamento e non restituisce.
Ama l’ anima di chi dona sempre e non si vuol conservare.
Ama colui che è libero di spirito e libero di cuore >>. Read the rest of this entry »

❖ Funny Friends

22/04/2010 scritto da Avanty

LEVANTO  Ore 14:30 PM Read the rest of this entry »

❖ Almost Trick

19/04/2010 scritto da Avanty


Ore  ∞ AM/PM

<< Venghino signori venghino, nel nostro prossimo esperimento trasformeremo una chiave in una moneta.
Basta tenere la chiave alta sopra la testa, poi distrarre il pubblico con il gioco delle mani ed ecco che la chiave si è trasformata.
Adesso,signori, ovunque sia la nostra moneta, quello che conta è che se guardate con attenzione, la chiave, è di nuovo nella nostra tasca; se poi la prendo ancora tra le mani, ecco che si ritrasforma nuovamente in una moneta.
Il pubblico si distrae dietro al gioco delle mani e la moneta svanisce…succede sempre così…o quasi…non tutte le ciambelle nascono col buco! >>
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❖ Expedition 0.2

11/03/2010 scritto da Avanty

CALABRIA 17:00 PM

” La televisione dice che è stato l’inverno più piovoso dell’ultimo secolo.
La pioggia batte sul vetro ad intervalli regolari, i tergicristalli dell’auto la spazzano via.
Il vento si placa, il giorno muore dolcemente all’orizzonte.
Sono le ultime ore di luce che regalano colori nuovi; l’aria si carica d’energia e le particelle d’acqua galleggiano di fronte all’obbiettivo.
Un leggero vento di terra spazza la line-up , mescolando il salmastro all’odore della terra umida e dell’erba bagnata.
Fuori dall’acqua, i pescatori e i passanti osservano la scena incuriositi, stretti nelle giacche, sotto gli ombrelli colorati e le grondaie dei tetti…sono scene nuove sulle coste della Calabria.
Interpretare una mareggiata è più difficile che muoversi tra frane e smottamenti, tra false speranze e previsioni sbagliate, in bilico tra un successo ed un fallimento, alla ricerca della nostra “Shankara” , fortuna e gloria, che tarda ad arrivare!
Ogni tempesta è differente dalle altre: quello che lascia alle sue spalle, però, è sempre lo stesso odore di nuovo nell’aria.
Odore di scoperta, che ricorda il pionierismo dei primi anni cinquanta…una sensazione dimenticata dalla cultura del surf e dal resto d’Italia “.
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❖ Expedition ₀.₁ { Ψ Vision }

03/03/2010 scritto da Avanty

SARDEGNA 11:00 AM

” Siamo figli di madre natura,  schiavi del tempo e delle maree… Cerchiamo un luogo dove poter plasmare a nostro piacimento spazio e tempo… per ricordare e mai dimenticare ! “

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❖ Expedition ₀.₁ {Ω Vision}

17/02/2010 scritto da Avanty

SARDEGNA 9:30 PM

Il nostro viaggio in Sardegna continua.

” … Solo le mete mentali ci daranno la forza per non guardare mai indietro… nessun rimpianto ! ”

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❖ Expedition ₀.₁

02/02/2010 scritto da Avanty

SARDEGNA 7:00 AM

” Un traghetto, le persone che si addormentano e si svegliano di continuo; i sacchi a pelo che si gonfiano e si sgonfiano di sconosciuti. Spiare da sotto alla coperta gesti e particolari di facce senza un nome. I marinai ripetono “la cabala” dell’attracco…lenta, uguale e misurata. Nasce una nuova alba dalle nuvole basse all’orizzonte; il ponte deserto, l’odore del maestrale e del porto. La nave si avvicina alla terra lenta come una tartaruga. Solo i gabbiani accompagnano il rollio. Della tempesta del giorno precedente non restano altro che gli aloni dell’acqua sulla strada; ombre sull’asfalto che il sole prosciuga, come orme sulla riva bagnata, al passaggio di un’ onda.”

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